ALICE E’ TORNATA – domenica 8 febbraio – ore 18:00 – Teatro Astra Sassari
Domenica 8 febbraio alle ore 18:00 prosegue l’unica vera stagione di teatro per ragazzi in Sardegna: FAMIGLIE A TEATRO organizzata dalla Compagnia La botte e il cilindro, l‘appuntamento classico per le famiglie con spettacoli dedicati ai bambini e ai ragazzi delle diverse fasce d’età: dai 3 ai 19 anni.
Domenica 8 febbraio alle ore 18:00 arriva la compagnia di Savona Cattivi Maestri con ALICE E’ TORNATA (dai 6 anni). Scatoloni, confusione, stanchezza e stress circondano Alice nel pieno di un trasloco quando da una di queste scatole esce il più arcigno, crudele, odioso personaggio di Alice nel Paese delle meraviglie, il suo libro preferito nell’infanzia: la Regina di Cuori che urla “Tagliatele la testaaaa!!!
PRENOTAZIONE > vi consigliamo di prenotare i vostri biglietti con qualche giorno di anticipo inviando una mail bigliettibottecilindro@gmail.com e indicando NOME, COGNOME E NUMERO DI TELEFONO.
BIGLIETTI —- il COSTO dei biglietti resta INVARIATO
Ingresso € 9,00 – Ridotti € 6,00
E’ possibile prenotare i biglietti inviando una mail a bigliettibottecilindro@gmail.com, indicando NOME, COGNOME E NUMERO DI TELEFONO, entro le ore 15:00 del giorno dello spettacolo. Non è possibile prenotare telefonicamente. Saranno valide esclusivamente le prenotazioni per le quali si riceverà conferma scritta per mail. La biglietteria apre alle ore 17:30. I posti verranno assegnati dai responsabili della compagnia.
CARNET STAGIONE
10 INGRESSI > € 60
IL CARNET SARA’ VALIDO SOLO PER LA STAGIONE IN CORSO
NON SI POTRANNO UTILIZZARE VECCHI CARNET DI PASSATE EDIZIONI
Il carnet comprende 10 ingressi che ciascuno può acquistare e utilizzare durante tutta la rassegna. Il carnet non è nominativo, questo significa che si può usare con parenti e amici con un massimo di 5 ingressi per ogni spettacolo. Il giorno dello spettacolo dovrai convertire gli ingressi in biglietti. Il carnet non da diritto al posto assegnato. Ti consigliamo di arrivare in biglietteria sempre 45′/30′ prima dell’inizio dello spettacolo.
ALICE È TORNATA
Una dedica alla meraviglia
Di Annapaola Bardeloni
Testo di Annapaola Bardeloni
Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
Con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
Musiche originali a cura di Stefan Gandolfo e Marco di Giuseppe
Scene di Valentina Albino
Costumi di Francesca Bombace
Movimenti coreografici di Cristiano Fabbri
Disegno Luci di Luca Albertazzi
Foto Renato Pecchini
Una nuova produzione di Cattivi Maestri Teatro
Scatoloni, confusione, stanchezza e stress circondano Alice nel pieno di un trasloco quando da una di queste scatole esce il più arcigno, crudele, odioso personaggio di Alice nel Paese delle meraviglie, il suo libro preferito nell’infanzia: la Regina di Cuori che urla “Tagliatele la testaaaa!!!”.
La situazione è grave, il Paese delle Meraviglie si sta spegnendo e solo una persona può salvarlo: Alice.
“Ognuno di noi ha il suo “luogo delle meraviglie”. Non importa se reale o inventato.
È il luogo dove ci si può permettere di “volare alto”, di immaginare, facendo magari finta di essere qualcuno (o qualcosa) che evidentemente non si è.
Il luogo dove si può far finta di essere più grandi, più piccoli, più alti, più bassi… comunque diversi. È il luogo dove si può giocare ad aver paura, trovando il modo di farla passare; il luogo dove noi siamo registi, autori, attori, siamo tutto!
Questo luogo per Alice è un libro.
Un libro letto da bambina del quale ricorda più poco, ma che quando inaspettatamente le torna tra le mani le apre le porte del ricordo!
Possibile davvero che abbia incontrato un coniglio col panciotto? Ha sempre creduto di averlo sognato, ma se su quel libro è descritto tutto così precisamente allora…
E quel bruco colorato che fuma il narghilè seduto sopra un fungo? No no no… quello se l’è sicuramente immaginato! E invece no, eccolo lì! E quel gatto che appariva e scompariva? E quella regina mezza matta?
E poi?
Se quel luogo così colorato e pieno di meraviglia è stato un giorno il “suo luogo”, com’è possibile che, una volta cresciuta tutto sia diventato così grigio? Meglio guardare un po’ indietro e ricordarsi che cambiare non è necessariamente “perdersi” … o forse sì, ma è sicuramente anche ritrovarsi sempre pronti allo stupore. E alla meraviglia.”
Annapaola Bardeloni.