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CONTOS DE FOGHILE – CineTeatro Astra – 10 ottobre ore 18:00

contosDomenica 10 ottobre prosegue la nuova stagione di teatro per ragazzi FAMIGLIE A TEATRO organizzata da LA BOTTE E IL CILINDRO nella sua nuova sede: il CINE TEATRO ASTRA in Corso Cossiga, 5 a Sassari.
Domenica 10 ottobre alle ore 18:00, al Cine Teatro Astra di Sassari in Corso Cossiga 5, andrà in scena un classico de La botte e il cilindro: CONTOS DE FOGHILE di Franco Enna. Il nostro è un omaggio al drammaturgo che ha scritto e ispirato molti spettacoli messi in scena dalla nostra Compagnia. Oggi che siamo impegnati nel costruire una nuova casa, il Cine Teatro Astra, ci sembrava doveroso ed importante confermare il nostro impegno per la tradizione sarda, portando in scena il testo di Franco Enna che segnò un passaggio fondamentale nel percorso de La botte e il cilindro e che ancora oggi resta uno dei lavori teatrali, dedicato ai ragazzi, tra i più efficaci tra quelli che indagano sul “dualismo” “non dualismo” tra la lingua sarda e la lingua italiana.

PRENOTAZIONE > vi consigliamo di prenotare i vostri biglietti con qualche giorno di anticipo inviando una mail bigliettibottecilindro@gmail.com

GREEN PASS
Si ricorda al gentile pubblico che l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass (ai sensi del D.L. 23/07/21 n. 105). La nominalità potrà essere verificata con un documento di identità.
I bambini con età inferiore ai 12 anni sono esenti dal Green Pass

LA SICUREZZA IN SALA
DISTANZIAMENTO GARANTITO > circa 2 metri di distanza tra gli spettatori (i congiunti potranno stare vicini, a gruppi di 2 o 3 persone)
POSTI LIMITATI > la capienza sarà ridotta in base alle normative vigenti
MASCHERINE > sarà obbligatorio indossarla in base alle norme governative
MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA > sarà possibile entrare in sala con una temperatura inferiore ai 37°,5
IGIENIZZAZZIONE DELLE MANI > sarà richiesta l’igienizzazione delle mani all’entrata in sala
REGISTRAZIONE DATI > come da protocollo ministeriale, verranno richiesti i dati degli spettatori per poi essere conservati per 14 giorni

BIGLIETTI
Ingresso € 9,00 – Ridotti € 6,00
E’ possibile prenotare i biglietti solo inviando una mail a bigliettibottecilindro@gmail.com entro le ore 15:00 del giorno dello spettacolo. Non è possibile prenotare telefonicamente. Saranno valide esclusivamente le prenotazioni per le quali si riceverà conferma scritta per mail. La biglietteria apre alle ore 17:30. I posti verranno assegnati dai responsabili della compagnia.

CARNET STAGIONE
10 INGRESSI > € 60
IL CARNET SARA’ VALIDO SOLO PER LA RASSEGNA IN CORSO
NON SI POTRANNO UTILIZZARE VECCHI CARNET DI PASSATE EDIZIONI
Il carnet comprende 10 ingressi che ciascuno può acquistare e utilizzare durante tutta la rassegna. Il carnet non è nominativo, questo significa che si può usare con parenti e amici con un massimo di 5 ingressi per ogni spettacolo. Il giorno dello spettacolo dovrai convertire gli ingressi in biglietti. Il carnet non da diritto al posto assegnato. Ti consigliamo di arrivare in biglietteria con un buon anticipo.

CONTOS DE FOGHILE
di Francesco Enna
regia di Pier Paolo Conconi
con: Stefano Chessa, Luisella Conti,
Margherita Lavosi, Antonella Masala, Consuelo Pittalis
disegno luci Paolo Palitta
scenotescnica e fonica Michele Grandi
scene e costumi di Luisella Conti e Nadia Imperio

La trama
Ginò, principe viziato e prepotente, perde al gioco con il diavolo tutti i suoi infine, la propria vita. Ma il diavolo gli consente di riprendersi tutto quello perso, dandogli appuntamento dopo un anno, tre mesi, tre giorni e tre ore, alle Tre Fontane d’Oro.
Passato il tempo stabilito, Ginò si avvia all’appuntamento con il diavolo. Nel corso delle sue peripezie (rischia infatti di essere cotto al forno, bollito in un paiolo, sbranato da un altro diavolo che ricorda tanto Polifemo, eccetera…) incontrerà per strada l’Aquila, il Fico d’India, l’Acqua e il Fuoco, che gli faranno da guida, fino a sconfiggere il diavolo-orco e sposare la bellissima Columba.

La messa in scena
Lo spettacolo è nato da una ricerca sui modi e le occasioni della memoria orale in Sardegna, attraverso l’opera di Francesco Enna (autore di libri per ragazzi, di raccolte di fiabe popolari sarde) e il contatto diretto con i “contadores” (narratori) di alcuni centri dell’isola: in genere, anziani di grande capacità narrativa, custodi della memoria orale, che hanno permesso non solo di raccogliere fiabe, racconti, filastrocche e canti, ma anche di osservarne e assimilarne le tecniche espressive.
Questi anziani ci hanno parlato delle scansioni del lavoro nel passato durante la giornata e, soprattutto, ci hanno raccontato come certi lavori, essenziali nell’antica economia agro-pastorale, fossero l’occasione per esercitare l’arte del narrare, della poesia e del canto, e per tramandare religiosamente, da una generazione all’altra, le antiche storie esemplari della conservazione dei costumi di una cultura povera, semplice, ma sempre di alta moralità e bellezza.
Per questo motivo, nell’allestimento è stata data attenzione alle immagini di momenti di lavoro come la filatura, la cottura del pane e il lavaggio delle lenzuola con la lisciva, lavori che venivano svolti in quel regno misterioso della donna che è il focolare: fuoco rosso da cui scappano scintillando i diavolini, luogo di comunione con altre donne, le comari, con cui ripetere antichissime formule magiche apotropaiche.
Il più grosso nodo da sciogliere è stato quello della mediazione linguistica fra il sardo e l’italiano. Ne è risultato uno spettacolo in cui la lingua sarda si combina agevolmente con l’italiano attraverso l’utilizzo della filastrocca, dei giochi ritmici e del canto. Altri codici socio-antropologici trasmettono e caratterizzano la traduzione sarda definendone l’ambiente con la gestualità, gli arnesi di lavoro, i movimenti e il ritmo.