Compagnia di Teatro di innovazione, sperimentazione, infanzia e gioventù
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CI-CHI-BUM! note di un mio viaggio in Brasile

ci-chi-bum-copia

ideato, diretto e interpretato da
Margherita Lavosi e Consuelo Pittalis

disegno luci Paolo Palitta
scenotecnica Michele Grandi

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fascia d’età > dai 3 ai 14 anni

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durata > 60 minuti

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NUOVA PRODUZIONE 2021 – LA BOTTE E IL CILINDRO

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Racconterò di viaggi in luoghi lontani. Ma non ci ingannino le mappe, la distanza di un viaggio non è una questione di chilometraggio. (Paolo Pecere, Il dio che danza)

Anche noi racconteremo di un viaggio in un luogo lontano. Racconteremo. Ma come? Come condividere i ricordi con chi lí non c’era? non bastano mappe con numeri e chilometri, e nemmeno due foto e un bel souvenir: il canto, la danza, il ritmo e le suggestioni vissute in prima persona sono capaci di avvicinarci ad un luogo che non si può semplicemente disegnare, perché è vivo e vive nei ricordi di chi c’è stato e ne custodisce la memoria.

Due attrici in uno spazio quasi vuoto e con pochi oggetti daranno vita a un diario di viaggio le cui note ci trasporteranno come note musicali verso esperienze realmente vissute da una di loro durante i suoi viaggi in Brasile.

Capoeira e samba? Certamente. Ma non solo: ascolteremo anche il pestare dei piedi che sollevano la polvere nella danza del Coco de roda, sentiremo il calore dei fuochi sui marciapiedi e dei balli stretti stretti per la festa di São João, l’eco di antiche storie di serpenti a sonagli e dei canti a Iemanjá, la dea del mare, che tutti accoglie. Gusteremo il vatapá e il migliore acarajé di Bahia, sentiremo la forza dei canti di lavoro e la magia della saia rodada che gira e contiene tutti i colori di un “Brasile personale” che non si trova nelle mappe perché i veri luoghi dell’anima non lo sono mai.

Il corpo, la voce e le storie saranno i veicoli che accorceranno le distanze e ci faranno viaggiare nello spazio e nel tempo senza muoverci dalla sedia; allo stesso tempo ci permetteranno di riconoscerci e trasformare il nostro sguardo: la destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose.