Compagnia di Teatro di innovazione, sperimentazione, infanzia e gioventù
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GALLINE LIBERE

galline.
scritto e diretto da Stefano Chessa

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con Consuelo Pittalis, Bianca Maria Lai, Daniele Migheli

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disegno luci Paolo Palitta
scenotecnica e fonica Michele Grandi
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NUOVA PRODUZIONE 2020

LA BOTTE E IL CILINDRO
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LA STORIA
Malva e Zuzù sono due galline nate in cattività e vivono in un allevamento in batteria, dentro una gabbia piccola come un foglio di carta A4. Costrette a produrre uova e solo uova, non conoscono minimamente il mondo esterno, il mondo libero. Sarà il vecchio gufo Bubo Bubo a rivelare alle galline la triste condizione di prigionia nella quale sono costrette a vivere. Come un vero e proprio mentore racconterà loro della bellezza del mondo: le distese dei prati sugli altipiani, i boschi con le chiome degli alberi che ondeggiano, il lago segreto sulla montagna e le sue “pozzine” e poi il mare aperto e quelle rocce con il selciato del gigante.
Le galline ascoltano e sognano di volare sul mondo, fino a quando un forte temporale farà crollare la gabbia. Malva e Zuzù sono libere ed ora vogliono volare. Il gufo impartisce loro le lezioni di volo: il decollo, il volteggio, la virata, il battito d’ali e la planata, ma anche come sapersi difendere dalla donnola grazie alla “immobilità invisibile”. Le galline iniziano il loro magnifico viaggio, forse solo immaginato, ma pur sempre emozionante e pericoloso.
Alla fine il gufo le accompagnerà in una nuova casa, la casa delle galline libere. Una casa dove poter razzolare, fare un bel bagno di polvere, chiocciare, tubare, deporre le uova quando si vuole e far risuonare il proprio ed inconfondibile “coccodè”.

LA MESSA IN SCENA
Il nuovo spettacolo de “La Botte e il Cilindro” parla di libertà, di amicizia e del desiderio di riconquistare il contatto con la natura. Ma anche delle nostre scelte alimentari in tema di uova e del rispetto dei diritti primari degli animali in genere. Temi forti e attuali che, attraverso una messa in scena giocata tra parola, gesto e movimento, verranno posti con delicatezza e poesia ai piccoli spettatori.
E quando compri un uovo ricorda sempre di leggere il codice sul guscio: “0” vuol dire biologico, vuol dire “Galline libere”!