Compagnia di Teatro di innovazione, sperimentazione, infanzia e gioventù
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MIA. LA GALLINELLA ROSSA

gallinellascritto e diretto da Pier Paolo Conconi
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. con Luisella Conti
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disegno luci Paolo Palitta
scenotecnica e fonica Michele Grandi
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musiche di Mario Chessa dei Bertas
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Attenti bambini, arriva la gallinella saggia, si veste di rosso e perciò tutti la conoscono anche come la Gallinella Rossa ( Gallinella la Rossa). Si chiama Mia e le piace il colore rosso e dipinge le cose che le piacciono di più col rosso. Ma le piacciono anche gli altri colori, il giallo ad esempio che è il colore del grano, l’azzurro che è quello del cielo, il verde che sta all’ombra dell’erba oppure nella foresta sulle chiome delle querce, il verde dell’abete che se cade la neve si fa bianco splendente e tu dici che arriva Natale. A Rossa Gallinella piacciono anche i suoni, il canto dell’estate, la voce di Cicala Canterina, il suono del mare, un’onda splash, sulla riva e torna indietro e ancora splash, un’altra onda. Sa fare anche i versi di tanti animali, il più difficile è il pesce…A Mia Gallinella piacciono anche i profumi, quello della primavera e quello dell’estate, quello delle foglie cadute e quello dell’inverno che se ne sta al calduccio sottoterra.
Le piace anche toccare: la terra, i sassolini, la sabbia, l’acqua, la sedia, il tavolino, le campane…Le campane? Quelle tibetane, fai scorrere il dito e senti cosa appare, se ci metti l’acqua ti fa davvero sognare…
A Mia piacciono anche gli amici, Cane Carlo, Gattolardo, Mario Cavallo, Gallo Cedrone etc.
Che bello stare insieme, che bello guardare il cielo e sognare…ma a Mia piace anche lavorare, si perché se ci si dà da fare c’è sempre da mangiare e non si sta male, ogni tanto Gallinella prepara un bel piatto: colazione, merenda, pranzo e cena. Diamoci da fare!
Ma ognuno deve compiere la sua parte se vuole godere di questo frutto; e fare la propria parte significa rinunciare a qualcosa per guadagnare qualcosa di più grande uscendo dal proprio orticello; significa valutare le conseguenze delle proprie azioni nel bene e nel male rispetto a una politica di uso e consumo immediato e per pochi; usare una forma di coscienza al di fuori della quale c’è in effetti una delle armi distruttive più potenti, l’indifferenza.

Tratto da una famosa favola,La gallinella rossa, della tradizione inglese anche se la sua vera origine potrebbe essere russa, lo spettacolo si propone ai bambini della scuola dell’infanzia ( che, probabilmente, nella loro esperienza scolasticahanno messo un semino nella terra di un piccolo vasetto, l’hanno innaffiato e visto germogliare fino a diventare una pianta) non solo come conferma del processo che porta a fare il pane ma anche e soprattutto come dimostrazione di quanta pazienza e quanta dedizione occorra perché tutto vada bene e il pane venga sfornato profumato e caldo che viene voglia di mangiarlo.Mia, la Gallinella Rossa si impegna e si dà da fare ma la sua buona volontà si scontra con la pigrizia e l’indolenza degli altri animali del cortile che chiamati a dare una mano si tireranno subito indietro.
Solo nel finale, quando il pane viene sfornato caldo e profumato vorrebbero anche loro sedersi alla tavola e mangiarlo, ma…allora capiranno che la collaborazione, l’amicizia, la tenacia e l’iniziativa personale sono per tutti valori fondamentali e chefare la propria parte significa rinunciare al proprio egoismo e unire le forze per realizzare qualcosa di più grande del proprio piccino interesse.